N.B. Tutto ciò che racconto è vero, i nomi sono di fantasia però.
Questo è importante, ma andiamo per gradi. Sono di Roma ho vent'anni e studio a Sapienza, sono dell'idea che la bellezza esteriore valga molto di meno rispetto all'intelligenza che una ragazza dimostra, ergo nel 90% dei casi sono attratto da ragazze socialmente impegnate o comunque con una cultura al di sopra della media, il problema è che non attiro queste ragazze, attiro solo pazze con tendenze suicide e ossessive.
Questo anche è molto importante per capire quello che ho vissuto negli ultimi anni, voglio precisare subito non ci saranno bei sentimenti, storie d'amore che finiscono bene, ma solo tristezza, disagio e un pizzico di pragmatismo da parte mia, perché altrimenti non saprei come approcciare questa storia.
La causa dei miei mali si chiama Marta, ragazza di Acilia, per chi è fuori dal raccordo è una località tra Ostia e Roma, non eccessivamente bella, ma indubbiamente intelligente, acculturata e masochista, nel più contorto senso che possiate immaginare, questa ragazza si è dichiarata per ben cinque volte, ogni volta che ha ricevuto un rifiuto sono seguite:
-Bulimia
-Crisi di Pianto
-Minacce di suicidio
-Lesioni, che si faceva da sola
Capirete che la mia voglia di andarmi a ficcare in un casino del genere era minima, ma fatto sta che dopo l'ennesima dichiarazione, in un giugno come tanti. accetto di stare con lei, le motivazioni sono semplici, credevo che dandogli ciò che voleva si sarebbe calmata senza contare che , al tempo, credevo che peggio di cosi non potesse stare...
Fatto sta che comunque decido di dare delle regole, come non dirlo a nessuno, non pubblicizzare e essere liberi di frequentare anche altre persone, insomma avevo proposto la cosi detta "Coppia Aperta", non mi andava di avere una storia, specialmente con lei, ma ero solo non avevo nulla da fare e come hobby è comunque meglio della droga pesate (di cui lei faceva grande uso sotto forma di Xanax e altri mille antidepressivi di cui faceva e fa uso).
Anche se avevo già deciso di lasciarla nel giro di un mese massimo due (se non lo avesse fatto lei prima, visto che mi comportavo volutamente da stronzo)devo dire che le prime settimane non sono state male, lei era tranquilla, aveva addirittura cambiato look diventando moderatamente figa, era assillante ma nulla che non si potesse gestire.
Verso settembre/ottobre con la fine degli esami e l'inizio dei corsi approfondisco la conoscenza con una ragazza che dire bella è poco, occhi grandi e luminosi, sorriso smagliante, senza contare che è socialmente e politicamente impegnata, insomma mi prendo una bella cotta per Cristina.
Non ci vuole un genio per capire che Marta non l'avrebbe presa bene, ma non avrei potuto farci nulla, quindi mi armo di pazienza e coraggio e la lascio...sia chiaro non mi piace far soffrire la gente, tanto meno una ragazza cosi fragile, ma sapevo che era inevitabile, le cose tra noi non andavano, non sono mai andate...almeno per me, mi ricordo ancora il disagio di quando mi disse "Ti Amo" e io risposi "Grazie...senti a pagina 100 che dice?" sono stato male per una settimana, ma era la verità, sempre meglio che una bugia che avrebbe portato ulteriori guai.
Il giorno in cui l'ho lasciata siamo stati un intera giornata su una panchina, con lei in lacrime e io che non sapevo come consolarla, fatto sta che mi chiede di restare amici, in quel preciso momento io faccio l'errore madornale di dire "ovvio che restiamo amici", avrei dovuto fare come ogni altra storia avuta prima di lei, troncare ogni rapporto per un periodo di tempo indefinito, per far calmare le acque, ma visto la fragilità di Marta non me la sono sentita di fargli ulteriormente male.
Idealmente ero libero di fare quello che mi pareva, ma sopratutto libero di parlare con Cristina, anche se non volevo farlo subito visto che era nella stessa facoltà mia e di Marta e non volevo problemi, sarebbe stato brutto e di cattivo gusto nei confronti di Marta, senza contare che non mi sembrava giusto, a me avrebbe dato fastidio che una subito dopo la separazione con me si apra immediatamente a nuove relazioni, seguendo il detto "non fare a gli altri ciò che non vorresti venisse fatto a te" ho aspettato.
Avevo fatto i conti senza l'oste, perché non avevo calcolato i tentati di Marta di ritornare con me,
tentativi che hanno incominciato a essere sempre più invadenti, in facoltà ovunque andassi io lei era presente, qualsiasi cosa tentassi di fare Marta era la a precedermi.Vi faccio un esempio durante la sessione estiva io e Cristina abbiamo parlato molto e dovendo fare lo stesso esame (io prima e lei dopo), cosi mi propongo di passarle i miei riassunti, felice di aver finalmente un motivo di approccio valido e concreto, solo che come ho detto L'oste non era d'accordo, cosi Marta mi batte sul tempo e gli da i suoi appunti, fregando me alla grande, impedendomi e dandomi un ultimatum, avrei dovuto scegliere Marta o Cristina. Ovviamente Marta si è premurata di specificare che se avessi sacrificato la nostra amicizia per Cristina sarebbe stato definitivo...nel senso che lei si sarebbe buttata sotto un treno e che avrei dovuto prendere le sue cose all'obitorio.
Dopo un estate di continue discussioni, a causa del fatto che mi chiamasse anche dieci volte al giorno e inviasse migliaia di messaggi al giorno (non è un esagerazione, realmente una volta 356 in un ora)ero stremato, avvilito perché non sapevo più come gestire la situazione senza ferirla, succede l'inaspettato...
Sono abbastanza convinto che noi siamo artefici del nostro destino, ma che alle volte il destino si stufi di piegarsi alla nostra volontà e ci faccia degli scherzi da prete, oltre a Marta avevo altri problemi che non esporrò, non adesso almeno, questa è stata un estate realmente complessa da gestire, la situazione perde completamente il controllo alla fine di Agosto.
Decido di uscire con degli amici e di andare nel luogo dove ogni ventenne squattrinato va a spendere quei pochi spicci che ha, San Lorenzo. Prima di procedere a raccontare ciò che è avvenuto bisogna specificare una cosa, quel giorno incontro """"Casualmente"""" Marta, questo evento è particolarmente importante in vista di quello che sto per raccontare. Comunque dopo qualche birra decidiamo di muoverci e andare a bere da un'altra parte, prima di spostarci definitivamente però decido di andare dietro un angolo a fare una pisciata (dopo tre birre era il minimo), fu la che vengo rapinato per la prima volta da due ragazzini, in un impeto di sconsiderato coraggio, leggermente brillo e con il mio cervello che gridava "VENDETTA" inseguo i rapinatori, ne prendo uno e lo aggredisco, finché l'altro non incomincia a prendermi a pugni in faccia, risultato del fattaccio un naso rotto, purtroppo il mio.
Ok so che adesso la domanda è "Ma questo cosa c'entra con Marta?",assicuro che è fondamentale per capire il finale, dopo l'aggressione mentre mi portavano in ospedale, incominciai a fare chiamate, gli amici che erano con me visto che non sapevano nulla, mia madre e Marta che si precipitò in ospedale, rimanendo la tutte e dieci le ore che mi fecero aspettare, tornando a casa con me. Fu allora che decisi che non era più possibile, dopo quello che era successo lei si impunto ancora di più su Cristina, ma non solo lei, su qualsiasi ragazza mi gravitasse attorno...perfino le ex, fu cosi che decisi di troncare ogni rapporto con lei, l'ho bloccata da ogni parte anche su Spotify.
Ovviamente c'è stata una fiera resistenza, della serie "Terminator che non vuole morire" all inclusive con minacce di suicidio, messaggi da latte alle ginocchia ma ormai era tempo di chiudere, di andare avanti.
Ora sono tre mesi che non parlo più con lei, con Cristina c'è stato un timido inizio ma dubito che andrà avanti, se c'è una cosa che la vita mi ha insegnato è che quando mi piace una ragazza posso star certo che non sarà mai più di un amica, sicuro nel 100% dei casi, comunque sto meglio mi dispiace che lei stia soffrendo ma come ho detto prima è inevitabile e probabilmente l'errore più grande è stato proprio il voler evitare di fargli male. Insomma nonostante tutto questa storia mi ha insegnato che alle volte bisogna intraprendere la strada più dura, quella che vorresti evitare di prendere ma che in cuor tuo sai che è inevitabile.
P.s. si le immagini non hanno un minimo di senso logico, sono messe a cazzo di cane anche.




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